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Commento al Decreto del Tribunale di Monza

LAvv. Sergio Fontana commenta una recente ordinanza del Tribunale di Monza, con riferimento al procedimento di mediazione:

“Colgo l’occasione di un interessante provvedimento del Tribunale di Monza per fare alcune considerazioni in tema di Mediazione che ritengo molto attuali.

A mio parere il provvedimento merita un’attenta analisi perché “singolare” nel suo contenuto.

Si tratta di un ATP (Accertamento Tecnico Preventivo) in cui il Giudice manda in mediazione le parti seppur l’oggetto del contendere non riguardi la materia per la quale sarebbe prevista l’obbligatorietà dell’esperimento di mediazione (Condizione di procedibilità).

La decisione si fonda su un espresso richiamo alle Disposizioni Organizzative del Tribunale di Monza, le quali incentivano il ricorso (in questo momento storico) alle ADR in senso lato e, nel caso specifico, alla mediazione “anche al di fuori dei casi di obbligatorietà”.

Proprio questo inciso, a parere di chi scrive, risulta essenziale.

In altre parole, sembrerebbe di capire che il Tribunale di Monza demandi tutte le cause, a prescindere dalla sussistenza della condizione di procedibilità o meno, agli Organismi di Mediazione poiché ritiene che possano fornire “rimedi utilmente attuabili grazie a strumenti tecnologici ed informatici nella disponibilità degli Organismi di Mediazione e Studi Professionali”.

Chi scrive condivide pienamente il ragionamento a fondamento di questo provvedimento ma stupisce leggerlo, in maniera cosi lapalissiana, in un provvedimento giudiziale!

Credo che questo momento storico rappresenti, per svariati motivi, un’opportunità per gli Organismi di Mediazione che devono farsi trovare all’altezza delle grandi aspettative che si stanno venendo a creare.

Mi riferisco alla necessità di padroneggiare, più che adeguatamente, i sistemi informatici di videoconferenza, alla necessaria disponibilità di un calendario flessibile e, al contempo, ridotto al fine di favorire incontri ravvicinati per un esito, oltre che favorevole, anche veloce. Non da ultimo l’importanza di garantire un servizio di segreteria e amministrazione impeccabile in quanto primo vero biglietto da visita di un Organismo di Mediazione, così come di uno Studio professionale.

In conclusione, la Mediazione non deve essere vista come una “mera alternativa ad un sistema Giudiziario che non funziona” ma come una vera e propria opportunità di risoluzione attraverso un approccio che si fonda sulla convenienza e non sul concetto, spesso incerto, del “giusto o sbagliato”.”

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